IL CATECHISMO DEL

PUNTO FERMO






L’unico punto non usufruibile al catechismo è il punto e virgola perché… non è né punto né virgola!

Ebbene, tutto ciò che è “né né” non ci può

servire. Non è forse meglio una lucertola

tutta lucertola che un leone né leone né elefante?

D’altronde Gesù insegna: non ha chiesto poco, non ha chiesto molto: ha chiesto tutto!

Se il punto e virgola non è usufruibile, lo è, alla grande, il punto fermo.

Il punto fermo è il punto sicuro; il punto che ci fa prendere fiato; il punto che dice: “Di qui non si passa: pericoloso fermarsi!”.

Si, il punto fermo è di casa al catechismo. E’ di casa perché al catechismo non si dicono “certe cose”, ma “cose certe”!


Passando subito al concreto, all’operativo, diciamo di usare il punto fermo al catechismo significa due cose.



























Alcuni le chiamano “idee germinative” cioè idee dalle quali nascono tante altre.

Dicendo questo tocchiamo, davvero, il cuore del catechismo.

Qual è, infatti, lo scopo del catechismo se non quello di formare nei ragazzi la mentalità cristiana per poterla vivere da cristiani?

Formare la mentalità cristiana!


Sono le idee,

infatti, che fanno muovere le ruote della vita.

Ad idee sane, vita sana; ad idee cristiane, vita cristiana; ad idee errate, vita mal impostata; ad idee pagane, vita pagana. Potenza delle idee!


E’ vero che non è sufficiente pensare, però in capo a tutto sta sempre un’idea.

Le camere a gas non le ha inventate Hitler, ma i filosofi, i pensatori: Hitler ha solo acceso il fiammifero!

Gesù non ha mai visto la televisione, non

ha mai usato il telefonino, non è mai andato in aereo, eppure è un uomo a circuito mondiale.

Perché?

Perché ha lanciato IDEE che hanno trasformato

il mondo.

Ecco perché anche il catechista è un seminatore di idee cristiane.



Dio esiste.

Non è una frottola.


E’ lui che ha creato il mondo, che ha creato la vita. La possibilità che la vita derivi dal caso è simile alla

possibilità che un vocabolario derivi dall’esplosione di

una tipografia!


Dio ha due nomi. Il primo è Amore. Il secondo è Gioia. Dio non è un guastafeste, non è pizzoso, non è lagnoso: è il più felice dei felici. Se lo conosci, Lo abbracci!


Gesù è l’uomo più ben riuscito tra tutti: il miglior successo della nostra specie. Se in ogni uomo vi fosse anche solo una goccia del suo sangue, la terra si laverebbe la faccia e si metterebbe a girare dalla parte giusta.


Noi siamo tutti fratelli. L’uomo è sacro. Intoccabile!


Chi non ama vive a rovescio, chi ama, invece, prenota il paradiso.


Le difficoltà ci sono sempre, ma Dio anche. Dunque siamo sempre in vantaggio!


All’inferno vanno solo quelli che vi vogliono andare.


Cristiano è colui che dà una mano. Chi non dà una mano non è cristiano!


Il mattino dopo la morte, saremo più vivi che mai.

Morire è traslocare!


Perché i ragazzi memorizzino tali idee, possiamo (e dobbiamo!) escogitare, inventare, qualcosa di simpatico, di originale, come paiono queste proposte.

della nostra fede.


supermarket.




Insomma, sbrigliamo tutta la fantasia possibile per regalare agli uomini d’oggi (disorientati già fin da piccoli) il nostro patrimonio religioso.

Unico al mondo!