LA PRIMA

COMUNIONE

DI NOSTRO

FIGLIO




PER VOI GENITORI


Molti vi parlano della festa

di prima Comunione,

per suggerirvi regali, norme di galateo,

modelli eleganti per la cerimonia…

con una precisione

ed una minuziosità che sorprende.

Tutti sanno che l’infanzia è una zona

influenzabile e il fanciullo

della prima Comunione un buon cliente.

Manca quasi sempre un’interpretazione

religiosa a questi preparativi,

che devono armonizzarsi

nel carattere soprannaturale della festa.

Permettete

che mi intrattenga con voi,

per parlarvi

della prima partecipazione

di vostro figlio all’Eucaristia,

in un dialogo cordiale

più vero e più completo.

spirituale del fanciullo

alla Messa di prima Comunione…



vi riunite per la preghiera famigliare,

per la lettura del Vangelo…



con la vostra indifferenza

l’entusiasmo del fanciullo

e non disturbate con preparativi

materiali la sua attesa religiosa


PREPARATE

IN FAMIGLIA

LA VIA AL SIGNORE


Il fanciullo celebrerà per la prima volta

l’Eucaristia con la fede che ha attinto

dai suoi genitori, fede che gli avranno

insegnato non a parole, ma con il loro

esempio.








IL SIGNORE bussa

ALLA VOSTRA PORTA


Voi genitori avete desiderato che il vostro bambino

diventasse figlio di Dio, per mezzo del Battesimo.

Ora Gesù viene a dirvi che desidera ammetterlo

all’Eucaristia.

Egli bussa alla vostra porta e vi dice:

V O G L I O incontrarmi con vostro figlio,

perché, nutrendosi

con il mio Corpo,

cresca nell’amore verso il Padre

e i fratelli.


E N T R O nella vostra casa

per unirvi in una comunità

di amore, di fede,

in attesa

di radunarvi attorno al Padre

del cielo.


R I M A N G O nella vostra famiglia

per condividere con voi

la fatica,

la gioia

e la sofferenza

di ogni giorno.





LA MESSA DI PRIMA COMUNIONE



La Comunione è un momento della celebrazione eucaristica

che realizza il nostro incontro sacramentale con il Signore

risorto e con l’assemblea dei fedeli.


In famiglia educate il vostro bambino

ai principali atteggiamenti della Messa.


  1. L’atteggiamento di lode e del rendimento di grazie

nella memoria del Signore risorto che, per invito

del Padre, festeggiamo durante la celebrazione

eucaristica.


  1. Il senso dell’assemblea che si riunisce nell’amore

dello Spirito Santo, per celebrare la Pasqua del

Signore nella preghiera, nel canto, nella gioia.


  1. L’attitudine all’ascolto della Parola di Dio che

annunzia i misteri della salvezza e prepara alla

Liturgia eucaristica.


  1. La disposizione al dono di se stessi e della propria

fatica che, sotto i segni del pane e del vino diventano

Corpo e Sangue del Signore, che alimentano la nostra

vita di battezzati.








QUELLO CHE NON DOVETE FARE


Il fanciullo ha bisogno di un clima esterno che

gli riveli il senso di gioia e di festa, che deriva

dalla sua partecipazione all’Eucaristia.


della qualità che della quantità.


che si incontra.


alla generosità e all’amore verso tutti.


QUELLO CHE NON DOVETE DIRE


Evitate alcune espressioni sentimentali che

rimangono al livello di luoghi comuni e non sono

vere, né per voi, né per vostro figlio. Esempi:


della vita.










IL SIGNORE E’ VICINO


All’approssimarsi della data della prima Comunione, si deve intensificare in famiglia la preparazione spirituale, che permetta al fanciullo di maturare i propri sentimenti di fede e di amore verso il Signore e i fratelli.



IMPEGNATEVI AD ESSERE MIGLIORI GLI UNI

VERSO GLI ALTRI




PREGATE INSIEME


Vieni, Signore Gesù!


Signore, donaci il Pane di vita!


Il Signore è mia luce e mia salvezza!


Offrirò al Signore doni di gioia.


Una cosa domando al Signore:

vivere nella sua casa.


Signore, non sono degno di partecipare

alla tua Mensa.




Signore Gesù, Tu solo hai parole di vita eterna!


Signore Gesù, nella Messa ti offri al Padre!


Signore Gesù, Tu sei con noi durante la Messa!


Signore Gesù, nella Comunione Tu sei il

Pane di vita!



VOI GENITORI PREGATE COSI’




una vita cristiana più intensa per la nostra famiglia.



LEGGETE INSIEME IL VANGELO


Il Risorto Il servizio

(Mt. 21, 1-10) (Gv. 13, 1-15)


La grande promessa L’ultima cena

(Gv. 6, 22-71) (Mt. 26, 26-28)


L’invito del Padre Il banchetto del risorto

(Lc. 14, 30-44) (Lc. 24, 13-35)


La moltiplicazione dei pani Il comandamento dell’amore

(Mc. 6, 30-44) (Gv. 13, 31-35)


IL GIORNO

DELLA MESSA DI

PRIMA COMUNIONE


In casa la sera


La famiglia si raccolga per una preghiera comunitaria di ringraziamento, che prepari il fanciullo alla Comunione del giorno seguente.

Si cerchi di mantenere l’indomani un clima di festa serena.


In casa la mattina


Accogliete con gioia il fanciullo appena si alza, senza tradire nessuna tensione e nessuna fretta. Il pensiero sia rivolto al Signore in una breve preghiera.


Per la strada


Non disperdetevi in discorsi frivoli. Come i discepoli di Emmaus mettetevi in cammino incontro a Gesù.

Appena giunti in chiesa, affidate vostro figlio agli incaricati e lasciatelo nel gruppo dei neo-comunicandi.

Questo incontro gli evita un eventuale sovraccarico di tensione.


Prima di entrare in chiesa


Le vostre raccomandazioni siano: “Sii raccolto. Partecipa bene alla Messa. Non distrarti inutilmente”.

Assicurate: “Anche noi riceviamo il Signore con te. Ricordiamoci a vicenda”.



Durante la Messa


Cercate prima di tutto di partecipare bene alla Messa, e di unirvi a vostro figlio nella Comunione, perché il Signore lo aiuti a crescere nella grazia. Pregate per ottenere da Dio il sostegno ai nuovi impegni che la vita eucaristica del fanciullo vi chiederà di adempiere.



Al termine della Messa


Non dite: “Sei stanco! Che cerimonia lunga! Adesso finalmente è finita!” oppure: “Hai fame?... Non hai sciupato l’abito nuovo?...”

Complimentatevi con vostro figlio, perché, ricevendo la Comunione, è diventato adulto nella comunità parrocchiale. Stringetegli la mano. Baciatelo, se credete.


Di ritorno a casa


A pranzo bandite la tavola e presentate i regali con un augurio da parte di tutti. Mantenete a mensa, pur nella gioia, un clima di festa religiosa.

Nel pomeriggio non portate il fanciullo a visitare tutti i parenti, soprattutto quelli lontani, perché un lungo viaggio disturberebbe il raccoglimento.












ADESSO HA PIU’ BISOGNO DI VOI


La Messa di prima Comunione non è un punto di arrivo, ma di partenza, segna cioè l’inizio di una più intensa educazione eucaristica, che deve trovare nella famiglia, in particolare nei genitori, il sostegno più valido e il contributo più efficace.











CHI MANGIA DI ME,

AVRA’ LA VITA ETERNA” (Gv.6, 55)









Non ci sembra che nostro figlio comprenda la grandezza dell’atto che compie.

E’ troppo piccolo.


Non si tratta di comprendere, ma di credere nel mistero del Signore risorto, che con noi alla Messa si offre al Padre e diventa nostro cibo nel cammino verso la casa del cielo.

Non è richiesto che il fanciullo comprenda tutte le parole e i gesti, ma che intuisca il valore in modo globale.

E’ sufficiente che egli abbia il senso e la convinzione che alla Messa si unisce alla Chiesa nella fede e nell’amore, per pregare con Cristo e a nome di Cristo, il Padre.




Non possiamo presentarci come modelli di fede a nostro figlio.



E’ sufficiente che egli noti in voi la ricerca di quei comportamenti che voi, lui stesso e Dio vorrebbero vedere nella vostra vita.

Questa tensione positiva è già una testimonianza valida. Questo vi permette di fargli capire che non è possibile una perfezione senza nessuna debolezza.


Non meraviglia che i genitori incontrino delle difficoltà nell’educazione eucaristica del fanciullo, a volte dovute all’incapacità di offrire una testimonianza religiosa o derivate dall’applicazione di criteri di giudizio da adulti ai comportamenti del bambino.


QUEL CHE LA COMUNIONE NON E’…



A volte alcune espressioni dei genitori ostacolano la vita eucaristica del fanciullo, perché lo rendono meno pronto a partecipare in modo completo alla Messa mediante la Comunione frequente.





N O N è una ricompensa per i bambini buoni, ubbidienti, sinceri, ma

un incontro con il Signore, che impegna nell’imitare la sua condotta di figlio di Dio, diventando cibo per chi è più debole e incapace.




N O N è un mezzo per assicurarsi qualche grazia, ma un offrirsi con

Gesù al Padre.




N O N è un’esperienza sentimentale, ma un incontro di fede, che

permette di cogliere al di là dei segni del pane, del vino, del sacerdote, la realtà di un mistero.







SE PENSATE COSI’… SBAGLIATE!



Hai ricevuto la tua prima comunione.

Tutto è finito!


N O Adesso deve iniziare una vita di comunione con Dio partecipando all’Eucaristia e vivendo una condotta morale,

che sia una risposta al mistero di amore celebrato nel giorno del Signore.



Sei stato ammesso alla prima Comunione.

Non è più necessario che frequenti ancora la scuola di catechismo.


N O La prima Comunione non segna il termine dell’istruzione catechistica, ma è solo una tappa importante nella conoscenza del Signore. Nessuno pretende di aver rivelato al neocomunicando tutto il mistero cristiano, ma solo di averlo iniziato ad esso. Anzi proprio ora, si richiede una riflessione ed un approfondimento della prima esperienza eucaristica.



Sei passato alla prima Comunione, non devi più

andare in Parrocchia.


N O Sarebbe privare la vita sacramentale del fanciullo del sostegno normativo della Parrocchia e della sua integrazione

comunitaria con l’assemblea dei fedeli, dimenticando che la Comunione è l’incontro con il Signore in una Comunità.


G R A Z I E


I perché, con la tua prima Comunione,

porti nella nostra casa

genitori una nuova presenza del Signore

a colmare il vuoto

che di chi troppo facilmente

si dimentica di LUI.

non


hanno G R A Z I E


l’umiltà perché ci insegni ad amare

di più il Signore,

di a partecipare con maggior fede

alla celebrazione eucaristica

imparare e a scoprire i veri valori religiosi

che le preoccupazioni

dai di ogni giorno

ci fanno perdere.

propri

G R A Z I E

figli

perché ci richiami al nostro dovere

non di genitori cristiani,

impegnati a far crescere in te

sono la grazia del Battesimo

e a renderti più somigliante a Gesù,

veri favorendo i tuoi incontri

con LUI

genitori nell’Eucaristia.



Nell’anno in cui la vostra famiglia


presenta per la prima volta


un fanciullo


all’Eucaristia, possa veramente esclamare:


ABBIAMO VISTO

il Signore


nella gioia, nell’entusiasmo,

nel desiderio e nell’attesa

del neo-comunicando;

nell’intensità della partecipazione

all’avvenimento da parte

di tutta la famiglia;

nell’amore vicendevole

e nelle tracce di grazia

che rimangono tra voi

come segno del passaggio

del Signore.

Dove due o tre sono uniti

nel mio nome, Io sono con loro” (Mt. 18, 20)



“Grazie, o Padre,

perché queste cose

le hai rivelate ai piccoli

e le hai nascoste ai sapienti”

(Lc.10, 21







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