Veglia di Preghiera

per i Giovani

di Montelepre e Giardinello











La chiamata alla Fede






















Chiesa di San Giuseppe

Montelepre – Lunedì 24 Novembre 2008


Mentre il celebrante e i ministri giungono processionalmente; si esegue il canto:


Canto d’Ingresso: ACCLAMATE AL SIGNORE

Acclamate al Signore

Voi tutti della terra

E servitelo con gioia,

Andate a lui con esultanza

Acclamate voi tutti al Signore.


Riconoscete che il Signore

che il Signore è vero Dio

egli ci ha fatto siamo suoi

suo popolo e gregge del suo pascolo


V.: Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo

Ass. Amen


V.: Grazia a voi e pace

da colui che è, che era e che viene

e da Gesù Cristo, il testimone fedele,

il primogenito dei morti e il principe dei re della terra

Ass. E con il tuo spirito


Lucernario e Intronizzazione della Bibbia


Il celebrante introduce la Veglia, con queste parole:


V.: Pellegrini verso il Regno lungo il migrare dei giorni,

siamo confortati dalla luce della Parola che riversa su di noi suoi figli le ricchezze della grazia del Padre

e dalla testimonianza di Gesù, nostro fratello.

Lui, il Vivente nei secoli, ci invita a non temere

e ad affidarci al Padre.

Lui, il Verace, porta davanti al Padre

ogni nostra invocazione.

Lui, la Luce che non ha tramonto,

alimenta le nostre lampade e fa

brillare anche la nostra notte.

Apriamoci con speranza al suo splendore,

certi che non ci sarà più la notte

e non avremo più bisogno di luce di lampada

perché il Signore Dio ci illumina.


Mentre viene intronizzata la Bibbia ed accesi i ceri l’assemblea canta:



Canto: SIGNORE SONO QUI AI TUOI PIEDI

Signore sono qui ai tuoi piedi,

Signore voglio amare te.

Signore sono qui ai tuoi piedi,

Signore voglio amare te.


Accoglimi, perdonami,

la tua grazia invoco su di me.

Liberami, guariscimi,

e in te Risorto, per sempre io vivrò. Rit.


Signore sono qui ai tuoi piedi,

Signore chiedo forza a te.

Signore sono qui ai tuoi piedi,

Signore chiedo forza a te. Rit


Signore sono qui ai tuoi piedi,

Signore dono il cuore a te.

Signore sono qui ai tuoi piedi,

Signore dono i cuore a te. Rit


Supplica


Lett. 1°: Ti supplichiamo, Padre misericordioso

per Gesù Cristo, nato dalla Vergine:

dona alla Chiesa, purificata dal sangue dell’Agnello,

di annunziare senza paura

la dignità dell’uomo, il valore del creato,

la giustizia e la pace tra i popoli

Per questo cantiamo



Rit.: Misericordias Domini, in aeternum cantabo.



Lett. 2°: Ti supplichiamo, Padre misericordioso

per tutti quelli che ti cercano con fede e sincerità,

per i fratelli discendenti di Abramo,

alimenta nelle creature la passione per la verità e rinnova la certezza

che un giorno siederemo

nell’unico banchetto dei popoli

Per questo cantiamo


Rit.: Misericordias Domini, in aeternum cantabo.




Lett. 3°: Ti supplichiamo, Padre misericordioso

In comunione con Maria, la Madre di Gesù,

con San Giuseppe suo sposo e tutti i santi,

nostri intercessori e testimoni della fede:

fa che la nostra vita porti consolazione

e conforto, ravvivi la certezza

di andare un giorno, nella Gerusalemme celeste,

dove ogni lacrima sarà asciugata

e saranno nuove tutte le cose

Per questo cantiamo


Rit.: Misericordias Domini, in aeternum cantabo.


LODE


Lett. 1°: O Dio Padre onnipotente e misericordioso

salga a te la nostra lode

perché in Gesù, tuo Figlio

ci hai amati prima della creazione del mondo e

nel suo Santo Spirito tu vuoi che viviamo,

partecipi della vita senza fine

Per questo cantiamo

Rit.: Laudate omnes gentes, laudate Dominum (2v).



Lett.2°: Ti rendiamo grazie

Padre della vita e dell’amore

nel Mistero della pietà che confessiamo e celebriamo nella fede

tu ti fai dono di salvezza

lievito di una umanità nuova,

seme di eternità

Per questo cantiamo

Rit.: Laudate omnes gentes, laudate Dominum (2v).


Lett.3°: Ti ringraziamo, o Padre forti nella speranza:

tu col tuo Santo Spirito illumini la Chiesa che attende

e invoca continuamente la Venuta dello Sposo,

che rinnova tutte le cose,

sorgente della vita senza fine

Per questo cantiamo

Rit.: Laudate omnes gentes, laudate Dominum (2v).



IN ASCOLTO DELLA PAROLA

Prima lettura

Dal libro dell’Èsodo (Es 3,1-8.13-15)

In quei giorni, mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb.

L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava.

Mosè pensò: “Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?”. Il Signore vide che si era avvicinato per guardare; Dio gridò a lui dal roveto: “Mosè, Mosè!”. Rispose: “Eccomi!”. Riprese: “Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!”. E disse: “Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe”. Mosè allora si coprì il volto, perché aveva paura di guardare verso Dio.

Il Signore disse: “Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti; conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto e per farlo salire da questa terra verso un terra dove scorrono latte e miele”.

Mosè disse a Dio: “Ecco io vado dagli Israeliti e dico loro: il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Mi diranno: Qual è il suo nome? E io che cosa risponderò loro?”.

Dio disse a Mosè: “Io sono colui che sono!”. E aggiunse: “Così dirai agli Israeliti: ‘‘Io-Sono’’ mi ha mandato a voi”.

Dio disse ancora a Mosè: “Dirai agli Israeliti: Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi”. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione”.

Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio


ECCOMI


Eccomi, eccomi!

Signore io vengo.

Eccomi, eccomi!

Si compia in me la tua volontà.


Nel mio Signore ho sperato

e su di me s'è chinato,

ha dato ascolto al mio grido,

m'ha liberato dalla morte.


I miei piedi ha reso saldi,

sicuri ha reso i miei passi.

Ha messo sulla mia bocca

un nuovo canto di lode.


Il sacrificio non gradisci,

ma m'hai aperto l'orecchio,

non hai voluto olocausti,

allora ho detto: Io vengo!


Orazione

  1. Padre santo e misericordioso

Che mai abbandoni i tuoi figli

E riveli ad essi il tuo nome,

infrangi la durezza della mente e del cuore,

perché impariamo ad accogliere i tuoi insegnamenti,

per portare frutti di vera e continua conversione.

Per Cristo nostro Signore

A. Amen

Dal primo Libro di Samuèle 16,1-


In quei giorni, Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio. Allora il Signore chiamo: «Samuèle!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi>. Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire.

Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuèle!»; Samuèle si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuèle fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.

Il Signore tornò a chiamare: «Samuèle!» per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuèle: «Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”». Samuèle andò a dormire al suo posto.

Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuèle, Samuèle!». Samuèle rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta». Samuèle crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole.


Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio


CANTO: Il Signore è il mio pastore


Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla.


Su pascoli erbosi, mi fa riposare,

ad acque tranquille mi conduce. Rit.


Mi guida e rinfranca nel giusto cammino,

per amore del santo suo nome. Rit.


Se dovessi andare in valle oscura,

non potrò temere alcun male. Rit.


Perché, o Signore, tu con me sei sempre,

col bastone e il vincastro mi dai pace. Rit.

  1. Dio di infinita grandezza,

che affidi alle nostre labbra

e alle nostre mani fragili

il compito di portare agli uomini

l’annunzio del Vangelo,

sostienici con il tuo Spirito,

perché la tua parola,

si manifesti in ogni parte della terra.

Per Cristo nostro Signore

A. Amen

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, vi dichiaro che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo. Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo: perseguitavo ferocemente la Chiesa di Dio e la devastavo, superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri. Ma quando Dio, che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia, si compiacque di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti, subito, senza chiedere consiglio a nessuno, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco. In seguito, tre anni dopo, salii a Gerusalemme per andare a conoscere Cefa e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore. In ciò che vi scrivo – lo dico davanti a Dio – non mentisco.

Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Canto: VIENI, VIENI SPIRITO D’AMORE


Vieni, vieni, Spirito d’amore,
ad insegnare le cose di Dio.
Vieni, vieni, Spirito di pace,
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi.

Noi t’invochiamo, Spirito di Cristo,
vieni Tu dentro di noi.
Cambia i nostri occhi,
fa’ che noi vediamo la bontà di Dio per noi.

Vieni, o Spirito, dai quattro venti
e soffia su chi non ha la vita.
Vieni, o Spirito, e soffia su di noi,
perché anche noi riviviamo.

Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare, insegnaci a lodare Iddio.
Insegnaci a pregare,
insegnaci la via, insegnaci Tu l’unità.


Canto al Vangelo:

CANTO PER CRISTO


Dal Vangelo secondo Luca

Cap.5,1-11


In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che

era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.

Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.

Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.


Parola del Signore.


Canto di Risposta:

TI SEGUIRO’



Ti seguirò, ti seguirò, o Signore,

e nella tua strada camminerò.


Ti seguirò nella via dell'amor

e donerò al mondo la vita.


Ti seguirò nella via del dolore

e la tua croce ci salverà.



MEMORIA DEL BATTESIMO E BENEDIZIONE DELL'ACQUA


V.: Fratelli carissimi,

umilmente preghiamo il Signore Dio nostro,

perchè benedica quest'acqua

con la quale saremo aspersi

in ricordo del nostro battesimo.

Il Signore ci rinnovi interiormente,

perchè siamo sempre fedeli allo Spirito

che ci e stato dato in dono.


V.: Signore Dio nostro, sii presente in mezzo al tuo popolo,

che veglia in preghiera rievocando l'opera ammirabile

della nostra creazione e l'opera ancor

più ammirabile della nostra salvezza.

Degnati di benedire quest'acqua, che hai creato

perchè dia fertilità alla terra,

freschezza e sollievo al nostri corpi.

Di questo dono della creazione hai fatto

un segno della tua bontà:

attraverso l'acqua del mar Rosso

hai liberato il tuo popolo dalla schiavitù;

nel deserto hai fatto scaturire una sorgente

per saziare la sua sete;

con l'immagine dell'acqua viva i profeti

hanno preannunziato la nuova alleanza

che tu intendevi offrire agli uomini.

Infine nell'acqua del giordano,

santificata dal Cristo,

hai inaugurato il sacramento della rinascita,

che segna l'inizio dell'umanità nuova libera

dalla corruzione del peccato.

Ravviva in noi, Signore,

nel segno di quest'acqua benedetta,

il ricordo del nostro Battesimo,

perchè possiamo unirci all'assemblea

gioiosa di tutti i fratelli,

battezzati nella Pasqua di Cristo nostro Signore.

Egli vive e regna nel secoli dei secoli.

Ass.: Amen


RINNOVAZIONE DELLE PROMESSE BATTESIMALI



V.: Fratelli carissimi,

per mezzo del Battesimo siamo divenuti

partecipi del mistero pasquale del Cristo,

siamo stati sepolti insieme con lui nella morte,

per risorgere con lui a vita nuova.

Ora, rinnoviamo le promesse del nostro Battesimo,

con le quali un giorno abbiamo

rinunciato a satana e alle sue opere

e ci siamo impegnati a servire fedelmente

Dio nella santa Chiesa Cattolica.


V.: Rinunziate al peccato, per vivere nella liberta dei figli di Dio?


Ass.: Rinunzio


V.: Rinunziate alle seduzioni del male, per non lasciarvi dominare dal peccato?


Ass.: Rinunzio


V.: Rinunziate a satana, origine e causa di ogni peccato?


Ass.: Rinunzio



V.: Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?


Ass.: Credo, credo, amen.


V.: Credete in Gesù Cristo,

suo unico figlio, nostro Signore,

che nacque da Maria Vergine,

mori e fu sepolto e resuscitato dal morti

e siede alla destra del Padre?


Ass.: Credo, credo, amen.


V.: Credete nello Spirito Santo,

la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi,

la remissione dei peccati,

la risurrezione della carne e la vita eterna.


Ass.: Credo, credo, amen


V.: Dio onnipotente,

Padre del nostro Signore Gesù Cristo,

che ci ha liberato dal peccato

e ci ha fatto rinascere

dall'acqua e dallo Spirito Santo,

ci custodisca con la sua grazia,

in Cristo Gesù nostro Signore,

per la vita eterna.

Ass.: Amen



Mentre si asperge l'assemblea si esegue il canto:

UNA FONTE DI SALVEZZA


Una fonte si salvezza, che ci lava dal peccato,

è sgorgata dal tuo fianco, da te Signore

















PREGHIERA DEI FEDELI


V.: Fratelli, ogni giorno della nostra vita è una grazia del Signore, un’occasione posta nelle nostre mani per fare del bene e costruire il regno di Dio.

Invochiamo il Padre che è nei cieli, perché oggi conceda a ciascuno di noi di camminare nelle sue vie.


Rit.: Aiutaci, Signore, a vivere nella tua amicizia



  1. Per la santa Chiesa, perché, guidata dalla Spirito del Signore, sappia riconoscere nella vita di tutti i giorni i segni della presenza di Dio, preghiamo. Rit.


  1. Per il nostro Arcivescovo Salvatore e per tutti i pastori della Chiesa, perché mediante il ministero e la santità personale siano educatori e padri della fede, preghiamo. Rit.


  1. Perché la Visita del nostro Arcivescovo Salvatore sia per le nostre comunità ecclesiali un forte tempo di grazia e di crescita nella fede, e ciascuno di noi s’impegni con coraggio a rendere presente il Vangelo nel mondo, preghiamo. Rit.


  1. Per i fidanzati, perché scoprano il valore umano e soprannaturale del loro amore per costruire la famiglia, prima cellula della società e della Chiesa, preghiamo. Rit.


  1. Per noi qui riuniti all’altare, perché diventiamo costruttori del regno di Dio in ogni stato di vita, secondo i doni ricevuti, preghiamo. Rit.


V.: Assisti, o Padre, i tuoi figli nel cammino di questo giorno e fa’ che portino con gioia il peso e la gloria della loro fatica quotidiana.

Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen








PREGHIERA DELLA FAMIGLIA


Piccola Chiesa

Signore Gesù Cristo, apparendo ai tuoi dopo la risurrezione hai detto loro: ”Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt 28, 1 9 5).

Poiché tu vuoi che tutti gli uomini giungano alla salvezza, vuoi anche che tutti gli uomini riconoscano la verità che sola può guidarci alla salvezza (cfr 1 Tm 2, 6). Tu sei la verità.

Mediante te la verità è diventata per la via, che possiamo percorrere e che ci conduce alla vita. Senza te ci troviamo nel buio riguardo alle domande essenziali della nostra vita. Senza te siamo come pecore senza pastore (Mc 6, 34).

Ma tu, ascendendo al cielo, non ci hai lasciati orfani (cfr Gv 14, 18). Ai tuoi discepoli non hai dato soltanto il compito di insegnare agli uomini la via giusta Per tutti i tempi hai loro promesso lo Spirito Santo che, generazione dopo generazione, li guida alla verità tutta intera (cfr Gv 16, 13).

Sorretta dallo Spirito Santo, la comunità dei discepoli - la Chiesa - porta la tua parola attraverso i tempi. In essa vive la tua parola, in essa rimane sempre presente e dischiude il futuro, perché la verità è sempre giovane e non invecchia mai.

Aiutaci perché, mediante la parola dell’annuncio della Chiesa, impariamo ad osservare tutto ciò che hai comandato.

Aiutaci a prendere con gioia su di noi il giogo dolce della verità (cfr Mt 11, 30) che non ci opprime, ma ci fa diventare, in te, figli del Padre e quindi ci rende liberi. Aiutaci a trovare nella parola della fede te stesso, imparare a conoscerti e ad amarti. Aiutaci a diventare amici della verità, amici tuoi, amici di Dio. Aiuta la tua Chiesa ad eseguire docilmente, in mezzo ai perturbamenti del tempo, la tua missione senza scoraggiarsi. Aiutala ad annunciare il tuo messaggio con franchezza e senza tradirne la genuinità. Guidala mediante il tuo Spirito e introducila negli ampi spazi della verità.

Signore, rendici grati per la tua parola, grati per il messaggio del Catechismo in cui la tua parola ci viene incontro, così che anche noi impariamo a dire come il Salmista: “Quanto amo la tua legge, Signore” (Sl 119, 97).

Sì: “Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino” (Sl 119, 105). Amen.

Papa Benedetto XVI


BENEDIZIONE SOLENNE




Canto Finale:

MENTRE TRASCORRE LA VITA


Mentre trascorre la vita

solo tu non sei mai

Santa Maria del cammino

sempre sarà con te.


Vieni o Madre, in mezzo a noi

vieni, Maria, quaggiù:

cammineremo insieme a te

verso la libertà.


Quando qualcuno ti dice:

Nulla mai cambierà”,

lotta per un mondo nuovo,

lotta per la verità!


Lungo la strada la gente

chiusa in se stessa va;

offri per primo la mano

a chi è vicino a te.


Quando ti senti ormai stanco

e sembra inutile andar,

tu vai tracciando un cammino:

un altro ti seguirà.

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